GUSTAV

IL DISCORSO FINALE DI GUSTAV
da "Fanny e Alexander"




Miei carissimi amici 
sono commosso 
e beh lo confesso 
fino alle lacrime...

La mia saggezza è semplice... 
e certamente ci sarà gente 
che ne ride o la disprezza
che vada pure al diavolo!
[...]
Noi Ekdahl non siamo venuti al mondo
per scrutarlo a fondo, no davvero. 
Noi non siamo preparati, attrezzati,
 per questo tipo di .., per certe indagini. 
La cosa migliore è quella
di mandare all'inferno
i grandi contesti. 
Ecco noi vivremo in piccolo,
nel piccolo mondo. 
E ci contenteremo di quello. 
Lo coltiveremo e lo useremo
nel modo migliore.


La morte colpisce all'improvviso
e all'improvviso si spalanca l'abisso. 
All'improvviso infuria la tempesta
e la catastrofe ci sovrasta. 
Noi tutto questo lo sappiamo, 
ma ci rifiutiamo di pensare 
a queste cose sgradevoli...

Noi Ekdahl amiamo 
i nostri trucchi e stratagemmi.
Togliete a un uomo i suoi marchingegni 
e vedrete che perderà la testa 
e menerà colpi in aria.
La gente deve essere aperta, 
comprensibile
altrimenti non avremo il coraggio 
né di amarla
né di parlarne male.
Il mondo
 come anche la realtà 
devono essere concepibili
così che possiamo 
in piena coscienza 
lamentarci
della sua monotonia

No, non rattristatevi!

Attori, attrici,
abbiamo un grande bisogno di voi 
perché sarete voi
che ci darete
brividi soprannaturali 
e soprattutto anche
i nostri piaceri terreni. 




Il mondo è una tana di ladroni, 
e la notte sta per calare. 
Il male strappa le catene 
e vaga nel mondo
come un cane impazzito, 
e tutti ne siamo contaminati: 
noi Ekdahl
come qualsiasi altra persona. 
Nessuno vi sfugge.
Nemmeno lei Elena Vittoria o la piccola Aurora
la vita è fatta così 

Per questo dobbiamo essere felici quando siamo felici 
ed essere gentili, generosi, teneri, buoni. 
Proprio per questo motivo è necessario 
e tutt'altro che vergognoso
essere felici, 
gioire di questo piccolo mondo: 
della buona cucina, dei dolci sorrisi, 
degli alberi da frutta che sono in fiore, 
o anche di un valzer.



Tengo in braccio 
una piccola, dolce imperatrice, una cosa tangibile 
eppure incommensurabile. 
Un giorno mi dimostrerà 
che ho avuto torto in tutto quello che ho detto ora. 
Un giorno dominerà non solo sul piccolo mondo, ma su ogni cosa. 

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