Non ho composto una sceneggiatura
nell'accezione comune.
Quello che ho scritto
mi pare somigli piuttosto
al motivo di una melodia che,
con l'aiuto dei miei collaboratori,
dovrò strumentare
durante il corso della lavorazione del film.
Ingmar Bergman, Sei film, Einaudi, Torino 1979, p. 269.
SEQUENZA INIZIALE
Immagini e suoni sconnessi:
pellicola, arco voltaico,
ronzio della proiezione,
luce abbagliante,
code, start, quadruccio,
fotogrammi subliminali:
il dispositivo della proiezione mostra se stesso.
Un pezzo di cartone animato
una comica di Meliés (Prigione)
un orribile ragno, (Come in uno specchio)
una mano sanguinante trafitta da un chiodo (Il settimo sigillo)
un agnello sgozzato,
muro, cancellata, bosco invernale, (Luci d'inverno)
obitorio, cadaveri stesi sul marmo
rumori di passi e sgocciolio
il bambino che legge il libro di Lermontov (Jorgen Lindstrom ne Il silenzio):
una summa di temi iconografici bergmaniani.
IDEA DELLA VISIONE INDISTINTA o alterata
il bambino in controluce davanti allo schermo che tende invano la mano
per di accarezzare un volto di donna sfocato
la pellicola che si spezza e brucia sul volto di Alma
il fotomontaggio del volto delle due donne

Commenti
Posta un commento