IL FIUME





JEAN RENOIR


UNE PARTIE DE CAMPAGNE 1936

Le nove inquadrature di paesaggio 
che seguono il bacio 
ci mostrano 
le canne in primo piano, 
i pioppi in campo lungo, 
tutta la campagna battuta dal vento, 
il cielo nuvoloso 
e l'oscurità che avanza, 
sono più che "effetti quadro" o "plans tableaux", 
sono interventi diretti del narratore, 
richiami alle ricerche avanguardistiche degli anni venti. 
Sono anche sintesi metaforiche 
delle storie dei protagonisti 
che non occorre affatto raccontare, 
anzi possiamo ben dire che sono sintesi 
non di una vita 
ma della vita in generale.. 
E da ultimo le tre veloci soggettive 
del fiume battuto dalla pioggia 
finiscono di confonderci 
e mescolano completamente le carte; 
possiamo immaginare che siano le due coppie a guardare 
ma non ci viene detto esplicitamente chi guarda, 
sono soggettive irrelate; 
inoltre sono anche troppo veloci per una barca a remi, 
sembrano punti di vista del narratore. 
Siamo passati all'apostrofe diretta del narratore: 
guardare il paesaggio è pericoloso, 
conduce oltre i personaggi, oltre la storia, oltre il film.

Sandro Bernardi, Il paesaggio nel cinema italiano, p. 72







Commenti